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Non so ancora cosa sarà ma mi piaceva il dominio

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Decalogo propositivo per l’agenda digitale

La recente proposta di “Piano bipartisan per la crescita” del Presidente del Consiglio ha anticipato le intenzioni di mettere in atto la più grande «frustata» al cavallo dell’economia che la storia italiana ricordi, per portare la crescita oltre il 3-4 % in cinque anni anche attraverso una vasta defiscalizzazione a vantaggio delle imprese e dei giovani.

La leva fiscale è lo strumento che viene richiamato e a cui si fa riferimento quando si vuole favorire lo sviluppo, ma ci sono soluzioni innovative che se aggregate in un progetto condiviso che si stima possa garantire almeno un paio di punti percentuali di crescita, 500.000  nuovi occupati, maggiore efficienza e considerevoli risparmi.

Oggi  è stata infatti avviata una grande discussione nel merito della redazione di un’agenda digitale e in Italia c’è un’imprenditorialità fatta di innovatori che oltre ad avere una grande potenzialità, si dichiara pronta a esprimere il proprio meglio per interpretare lo sviluppo, creando lavoro e incrementando il prodotto interno.

I social network e le nuove forme di distribuzione commerciale hanno infatti trasformato interi settori dando nuovo stimolo a settori strategici come il turismo, l’editoria, l’immobiliare, la musica, fino ai servizi assicurativi e bancari e soprattutto il mercato del lavoro.

L’economia digitale ha introdotto strumenti di confronto che contribuiscono a ridurre i costi della PAC e della PAL, delle imprese, e delle famiglie e per questo è un’opportunità strategica per crescere senza tagliare sui servizi.

La candidatura inoltre di Milano a diventare la Mobile World Capital, ospitando la principale fiera internazionale della telefonia mobile organizzata dalla GSM association, che ha superato tutte le fasi di selezione ed e’ approdata alla short list con Barcellona, Berlino e Monaco, va sostenuta quale imperdibile opportunita’ di qualificazione per le nostre imprese.

Per questo motivo in qualità di firmatari dell’appello per la redazione di un’Agenda Digitale, proponiamo 10 punti di stimolo e di confronto in occasione dell’avvio della discussione sul merito dei contenuti dell’agenda.

1. Internet diritto costituzionale e neutralità della rete

Premessa:

In tutto il mondo la diffusione di internet ha sollecitato le nazioni a tutelare il diritto di accesso e le diverse forme di libertà di espressione in Rete.

Proposta:

Modificare la Costituzione introducendo il diritto di accesso, la e-democracy,  il riconoscimento della nuova imprenditorialita’ digitale e il concetto di Rete neutrale.

2. Economia digitale

Premessa:

Le deleghe governative vedono l’innovazione distribuita in vari ministeri o agenzie che operano a vario titolo nella Funzione Pubblica, nella realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni, nella ricerca scientifica e universitaria.

Proposta:

È opportuno attuare  una nuova ripartizione delle deleghe, identificando il soggetto migliore in grado di costituire il punto di riferimento istituzionale dell’economia digitale.

3. E- commerce

Premessa:

L’effetto della coda lunga che ha trasformato un mercato di massa in una massa di mercati offre possibilità  di commercializzazione online e consente alle piccole e medie imprese italiane  di  affrontare sfide importanti portando la propria eccellenze su un mercato globale.

Proposta:

Definire le caratteristiche del settore e-commerce per semplificare gli adempimenti pensati per il commercio tradizionale. Pensare a incentivi sull’Iva per le opere intellettuali, ad agevolazioni per i corrieri per generare una logistica sostenibile e alla definizione di requisiti minimi di qualità sui prodotti e servizi digitali.

4. Application Store della PA

Premessa:

La Pubblica Amministrazione in tutti i suoi livelli di giurisdizione è uno tra i principali spender del settore informatico.

Proposta:

Creare un Application Store della P.A. una piattaforma di condivisione delle migliori soluzioni adottate per favorirne la logica del “riuso” consentendo di consultare un “catalogo” e coinvolgendo le aziende che le hanno sviluppate nelle nuove personalizzazioni, attraverso selezioni che ripensino le attuali macchinose e burocratiche modalità di gara.

5. Nuove imprese “full online”

Premessa:

Secondo un recente sondaggio la propensione a mettersi in proprio e’ cresciuta di 10 punti nell’ultimo anno e supera il 65%

Proposta:

Autorizzare soggetti societari “full online” costituiti da persone fisiche che intendano operare anche in assenza di una sede fisica, comunicazione via web alle camere di commercio senza oneri di registrazione, periodo di prova di 2 anni. Ogni azienda e ogni partita IVA disporrà di un proprio spazio web istituzionale in cui avrà disponibilità di tutte le informazioni di cui la P.A. gia’ dispone.

6. Welfare partecipativo

Premessa:

L’assistenza sociale pubblica vede emergere nuovi bisogni a cui non riesce a dare risposte adeguate

Proposta:

Il successo e la diffusione delle reti di relazione sociale è  una grande opportunità per costruire le fondamenta di un nuovo welfare partecipativo e sussidiario, un ritorno al Mutuo Soccorso di prossimità fondata sulla POP Economy che potrà sostituirsi in modo più efficace e più conveniente al Pubblico dove non è in grado di dare risposte adeguate.

7. Brevetti gratuiti

Premessa:

Il nostro Paese nelle classifiche di registrazione di nuovi brevetti non ha piu’ un ruolo guida

Proposta:

Rendere gratuita la registrazione di brevetti per applicazioni e soluzioni completamente digitali

8. Giustizia digitale

Premessa:

La Giustizia civile condiziona sempre di piu’ l’operativita’ aziendale e l’attrazione investimenti

Proposta

Digitalizzazione dell’operatività dell’Ufficiale Giudiziaro,  sburocratizzazione delle notifiche e nuove forme di recupero del credito attraverso siti di  transazione diretta (una e-bay del recupero crediti), per consentire a creditori e debitori di trovare forme di accordi di compensazione, consultando online le proprie disponibilità di beni. Diffusione e obbligo di trasparenza delle aste pubbliche introducendo forme online.

9. Uso legittimo

Premessa

Online avvengono interazioni che aiutano a sviluppare nuovi talenti e a diffondere la cultura dell’innovazione

Proposta:

Ampliamento e applicazione del concetto del fair use (utilizzo legittimo) sulle opere protette da copyright e depenalizzazione del download dai circuiti P2P.

Diritto alla registrazione di radio digitali; alla copia privata digitale; alla registrazione di programmi televisivi per la visione privata ondemand. Flat tax sulle connessioni come tassa SIAE sul p2p non commerciale.

10. Scuola

Premessa:

La scuola e’ il momento in cui si crea la cultura dell’innovazione e si formano coloro che dovranno sostenere in prima persona lo sviluppo digitale.

Proposta:

Introduzione di Internet come materia scolastica a partire dalle elementari. Autorizzare i principali operatori hardware e software a partecipare come sponsor all’adeguamento delle infrastrutture digitali delle Scuole, nello spirito della Corporate Social Responsibility, diffondendo gratuitamente applicazioni in versione light a fronte del vantaggio promozionale riconoscibile. Alfabetizzazione digitale che coinvolgano i media tradizionali Tv, Radio, Giornali e favoriscano piattaforme di e-learning con finalità pubbliche. Distribuire un laptop (o iPad) in leasing a tutti gli studenti dalla 1a media in poi con bassi canoni di rimborso (10 euro al mese).

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